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Risoluzione del Consiglio della U.E del 27 novembre 1995 relativa alle piccole e medie imprese industriali (PMI) e all'innovazione tecnologica.
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La risoluzione stabilisce le Misure destinate alle PMI interessate a sviluppare nuovi prodotti e processi produttivi e nuove tecnologie, in particolare alle PMI prive o con limitata capacità endogena di ricerca e a quelle ad alto contenuto tecnologico. Stabilisce inoltre le procedure di utilizzo del Premio Esplorativo e per la presentazione di un Progetto di Ricerca Cooperativa (CRAFT).


Raccomandazione della Commissione Europea del 3 aprile 1996 relativa alla definizione delle piccole e medie imprese ( testo rilevante ai fini del SEE).
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Il documento in questione stabilisce la definizione di piccole e medie imprese adottata dall'Unione Europea e valevole per tutti i programmi comunitari, nazionali o regionali inerenti alle P.M.I. La raccomandazione è rivolta agli Stati membri, alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e al Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), e costituisce un punto di riferimento per tutte quelle imprese che vogliano accedere ai finanziamenti comunitari per le P.M.I.


Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 dicembre 1998 relativa al quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002).
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Il quinto programma quadro (5fp) sostiene la partecipazione dell PMI a progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico. Tramite esso l'Unione Europea cofinanzia, a fondo perduto, fino al 50% delle spese relatitve ai progetti di ricerca e sviluppo tecnologico e fino al 75% di quelle sostenute nella fase di preparazione dei progetti.


Decisione del Consiglio della U.E. del 25 gennaio 1999 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione intitolato "Promuovere l'innovazione e incoraggiare la partecipazione delle PMI" (1998-2002).
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Il programma specifico è finalizzato al sostegno delle azioni riguardanti le P.M.I e relative all'innovazione: il controllo del trasferimento di tecnologie e il varo di progetti di carattere dimostrativo, lo sfruttamento delle reti tematiche, delle azioni e dei meccanismi che favoriscono l'utilizzazione e il trasferimento dei risultati o la creazione di imprese innovative.


Il VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico: verso la programmazione 2002-2006.
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La proposta della Commissione Europea sul 6° programma quadro per la ricerca e l'innovazione tecnologica per il periodo 2002-2006 rappresenta una completa svolta rispetto ai programmi quadro precedenti in termini di ambizioni, portata e strumenti di attuazione.


Legge n.949 (artt.33-52) del 25/7/1952 : "Provvedimenti per lo sviluppo dell'economia e incremento dell' occupazione".
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La legge prevede agevolazioni finanziarie per investimenti e spese di gestione. Destinantarie del provvedimento sono le società iscritte all'Albo delle imprese artigiane, alle quali viene concessa la copertura fino al 100% per le spese in opere edilizie, arredi, macchinari, impianti e attrezzature (nuovi di fabbrica), nonchè per altri beni materiali.


Legge 25 ottobre 1954 , n. 1083: " Concessioni di contributi per lo sviluppo delle esportazioni italiane".
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La finalità della norma è concedere contributi ad istituti, enti e associazioni per il finanziamento dell'organizzazione di mostre all'estero, della partecipazione a fiere, mostre ed esposizioni estere e per l'incremento delle esportazioni dei prodotti dell'artigianato italiano.


Legge n. 1329 del 28/11/1965 :"Provvedimenti per l'acquisto di nuove macchine utensili ".
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Stimola l'acquisizione di nuove macchine utensili da parte di imprese appartenenti a diversi settori produttivi, attraverso finanziamenti a tasso agevolato delle operazioni di sconto degli effetti rilasciati dalle imprese acquirenti per l'acquisto dei macchinari stessi.


Legge 227/77 : "Disposizioni sull'assicurazione e sul finanziamento dei crediti inerenti alle esportazioni di merci e servizi, all'esecuzione di lavori all'estero nonché alla cooperazione...".
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La legge permette agli esportatori italiani di offrire agli acquirenti esteri condizioni di pagamento dilazionato a tassi di interesse agevolati, offre la possibilità di fruire della copertura assicurativa della SACE e consente di ottenere lo smobilizzo dei crediti agli stessi tassi agevolati praticati alla clientela estera.


Legge n.394 del 29/7/1981: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 28 maggio 1981, n. 251, concernente misure a sostegno delle esportazioni italiane".
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La legge ha la finalità di far realizzare dalle imprese italiane un insediamento durevole costituito da uffici di rappresentanza, filiali di vendita, centri di assistenza, magazzini, depositi e sale espositive in paesi non appartenenti all'Unione Europea.


Legge 17 febbraio 1982 n. 46, articoli 14-18: "Fondo Speciale Rotativo per l'innovazione Tecnologica (FIT)".
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Il Fondo Speciale Rotativo per l'Innovazione Tecnologica (FIT) è uno strumento specifico per il finanziamento delle attività di sviluppo precompetitivo, intese come attività che mirano a sviluppare applicazioni tecnologiche concrete di risultati ottenuti in una fase di ricerca precedente.


Legge 5 ottobre 1991, n. 317 : " Interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese".
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La finalità della legge è favorire l'innovazione, lo sviluppo e la competitività delle piccole e medie imprese. I soggetti beneficiari sono:a) i consorzi e società consortili, costituiti tra piccole imprese industriali o tra piccole imprese industriali e commerciali o di servizi, e aventi come finalità la fornitura di servizi diretti allo sviluppo e la razionalizzazione della produzione, della commercializzazione e della gestione delle imprese consorziate;b) i centri per l'innovazione imprenditoriale, tra cui quelli promossi dall'Unione Europea.


Legge 8 novembre 1991, n. 381: "Disciplina delle cooperative sociali".
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Incentiva la costituzione di cooperative sociali, al fine di favorire l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.L'agevolazione prevista è l'esonero dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per i soci svantaggiati. L'esenzione interessa sia la contribuzione a carico del datore di lavoro che quella a carico del personale dipendente.


Legge 488 del 19.12.1992: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 22 ottobre 1992 n. 415, recante modifiche alla legge 1 marzo 1986 n. 64 in tema di disciplina organica dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno ...".
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Le agevolazioni previste dalla legge si rivolgono a imprese che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, che intendano promuovere programmi di investimento nell'ambito di proprie unità produttive ubicate nelle "aree depresse".


Legge 215 /1992: "Azioni positive per l'imprenditoria femminile".
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La finalità della legge è promuovere l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunità per uomini e donne nell'attività economica e imprenditoriale, favorendo la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria femminile anche in forma cooperativa.


Legge 236 (art.1 bis) del 19/7/1993 :"Interventi urgenti a favore dell'occupazione".
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Le imprese di giovani tra i 18 e 35 anni operanti nei settori del turismo, beni culturali, innovazione tecnologica, ambiente e agricoltura, possono accedere tramite questa legge a contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato concessi per finanziare l'investimento iniziale. Le società devono avere sede legale, amministrativa ed operativa nei Comuni ammessi agli obiettivi 2 e 5b e nelle zone definite in base all'articolo 92.3.c del Trattato CEE.


Legge regionale Toscana 26 aprile 1993, n. 27: " Agevolazioni per la creazione di nuove imprese a sostegno dell'imprenditoria giovanile".
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La norma regionale prevede la concessione di contributi in conto interesse, in conto capitale e agevolazioni in conto canone, destinati a giovani di età inferiore a 35 anni che intendano costituire un'impresa. In particolare, la priorità è accordata agli investimenti innovativi e alle imprese individuali nelle quali il titolare, o almeno il 50% dei soci , sia di sesso femminile. Le agevolazioni finanziarie previste non sono cumulabili con altre disposte dalla normativa regionale, nazionale, comunitaria e di altri Enti pubblici.


Legge n.95 del 28/4/1995: "Disposizioni urgenti per la ripresa delle attività imprenditoriali" (ex legge 44)
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La legge finanzia azioni di sostegno all'imprenditorialità giovanile nelle aree depresse (UE ob. 1, 2 e 5B ed aree ammesse alla deroga del Trattato di Roma), . Si tratta dell'intero Mezzogiorno e di parte del Centro Nord. In tutto sono interessati più di 5.000 Comuni.


Legge Regionale della Toscana n.36 del 4/4/1995: "Interventi finanziari a favore dell'artigianato e disciplina dell'associazionismo artigiano di garanzia – Programma per la creazione di nuova impresa...".
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Per le nuove attività imprenditoriali o per il rilevamento di attività preesistenti la legge prevede contributi a fondo perduto per spese di gestione. Ciò significa che viene erogato un rimborso di una quota parte degli interessi pagati su un finanziamento o su canoni di locazione finanziaria, mediante l'abbattimento del tasso di interesse di 2 punti percentuali rispetto al tasso di riferimento. La priorità nella concessione dei contributi è data alle imprese femminili


Legge 608/96 : "Disposizioni urgenti in materia di lavori socialmente utili, di interventi a sostegno del reddito e nel settore previdenziale".
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lI Prestito d'Onore si rivolge alle persone in stato di disoccupazione o inoccupazione. Sono ammissibili le spese, al netto dell'IVA, relative all'acquisto di attrezzature ed altri beni ateriali e immateriali a utilità pluriennale. I beni e le attrezzature devono essere direttamente collegati al ciclo produttivo, a condizione che non siano stati oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche e offrano idonee e comprovate garanzie di funzionalità.


Legge regionale Toscana 7 febbraio 1996, articolo n. 11: " Interventi straordinari in favore delle imprese toscane per l'anno 1996".
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Beneficiarie della norma regionale sono le piccole e medie imprese commerciali o di somministrazione di alimenti e bevande, singole o associate, operanti sia a posto fisso che su aree pubbliche. Le spese ammissibili comprendono investimenti materiali e immateriali finalizzati alla riqualificazione della rete, all'ammodernamento e alla specializzazione dei singoli punti vendita.


Legge 140/97: "Misure fiscali a sostegno dell'innovazione nelle imprese industriali"
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La norma è finalizzata all'incentivazione delle attività di ricerca e sviluppo (R&S) nelle imprese che svolgono attivita' industriale ( iscritte alla sezione "industria" dell'INPS). L'agevolazione prevista consiste nel credito di imposta , concesso in misura percentuale sull'importo delle spese per l' attivita' di ricerca industriale e di sviluppo, e non è cumulabile con quelle previste da altre norme a favore della R&S.


Legge 266/97 ( art. 8, comma 2): "Interventi urgenti per l'economia. Razionalizzazione dei fondi pubblici di garanzia".
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La legge agevola investimenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, zootecnici e silvicoli tramite il Fondo di garanzia. Destinatari delle agevolazioni sono le PMI che operano nei settori estrattivo e manifatturiero e in taluni specifici servizi per l'informatica e le telecomunicazioni.



Legge Regionale del Toscana n. 23 del 22/4/1998: "Misure di aiuto per favorire l'accesso dei giovani alle attività di servizio per l'agricoltura e di supporto al territorio rurale - Costituzione e avviamento di nuove imprese".

Le misure d'aiuto consistono in contributi a fondo perduto per investimenti da realizzare in una nuova attività imprenditoriale o nell'ampliamento e rilevamento di attività preesistente. I settori ammissibili sono agricoltura, allevamenti e pesca. La priorità nella concessione delle agevolazioni è concordata alle imprese femminili.


Decreto Legislativo 27 luglio 1999, n.297 : "Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilita' dei ricercatori".
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Il decreto prevede interventi di sostegno alla ricerca industriale, alla connessa formazione e alla diffusione delle tecnologie derivanti dalle medesime attivita'. Tra i soggetti beneficiari figurano le Università, gli enti di ricerca, esclusivamente per la partecipazione a consorzie nuove società createsi per il distacco di ricercatori accademici presso imprese(spinn-off).


Legge regionale Toscana 22 luglio 1999, n. 41 :"Modifiche ed integrazioni alla L.R. 12 aprile 1994 n. 29 ed alla L.R. 7 febbraio 1996 n. 11 concernenti interventi straordinari a favore delle imprese extragricole".
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Il testo della norma regionale prevede la concessione, da parte della Fidi Toscana, delle garanzie sussidiarie a fronte di operazioni di credito a protratta scadenza, concesse dalle banche a titolo di consolidamento di debiti a breve termine, non autoliquidantisi, contratti nei loro confronti dalle PMI, con esclusione delle imprese agricole di cui all'articolo 2135 del codice civile.


Decreto legislativo n.185 (Titolo II - Capo I) del 21/4/2000: "Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. Misure in favore del lavoro autonomo
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Le iniziative finanziabili tramite le agevolazioni previste dalla legge(prestito d'onore)possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio). Sono amesse alla domanda solo le iniziative la cui realizzazione avvenga in forma di ditta individuale, e per un'ammontare di investimenti complessivamente non superiore ai 25800 euro.



Decreto Legislativo n.185 (Titolo II - Capo II) del 21/4/2000.Misure in favore dell'autoimpiego in forma di microimpresa.
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Destinatari delle agevolazioni per le microimprese sono le società in nome collettivo, semplici e in accomandita semplice. Sono pertanto escluse le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio.


Decreto Legislativo n.185 (Titolo II - Capo III) del 21/4/2000 .Misure in favore dell'autoimpiego in forma di franchising .
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Le iniziative da avviare in qualità di franchisee possono essere proposte sia da singoli, sotto forma di ditta individuale, sia in gruppo (costituendosi nelle varie tipologie di società, ad esclusione delle cooperative e delle società di fatto). I requisiti richiesti ai proponenti l'iniziativa sono la maggiore età e la non occupazione (da almeno 6 mesi)alla data di presentazione della domanda. Inoltre viene richiesta la residenza ,alla data del 1° gennaio 2000, nei territori di applicazione della normativa.


Decreto ministeriale n° 593 del 8.8.2000: " Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n° 297".
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Questo decreto specifica le forme, i criteri e le modalità procedurali dell'intervento del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) a sostegno delle attività indicate nel decreto legislativo n. 297/99.Il Ministero interviene a sostegno dell'attività di ricerca industriale finalizzata alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o per conseguire un notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti".


Legge n. 388 del 2000 ( finanziaria per il 2001), Capo III, art.8: "Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate"
La finalità del dispositivo è concedere un incentivo automatico alle imprese che realizzino nuovi investimenti nelle aree svantaggiate del Paese. L'agevolazione consiste in un credito d'imposta utilizzabile in compensazione delle imposte dirette e indirette che le imprese sono tenute a versare.